Orti
La Terra, con la sua generosità silenziosa, ci nutre in abbondanza. Camminando tra orti affidati a mani pazienti, spesso quelle di pensionati che coltivano più che piante, anche tempo, memoria e quiete, ho visto qualcosa che andava oltre. Una semplice protezione in plastica verde, posta lì con intento pratico, si è trasformata, grazie alla luce del sole, in un gesto poetico. Geometrie di luce e trasparenze hanno preso forma, creando un equilibrio fragile tra utilità e bellezza. Sono tornata più volte, attratta da quella magia, fino a quando è svanita con la rimozione della protezione. Così ho riflettuto su come la bellezza non risieda solo nell’atto intenzionale, ma spesso fiorisca nell’inconsapevole, nell’imprevisto.